Roma, 8 ottobre 2017 – “Sono giorni che ci battiamo per imporre nell’agenda del paese i temi che riguardano la vita delle persone, dall’eliminazione dei superticket al ripristino delle tutele dei lavoratori, dall’approvazione dello ius soli alla cura del territorio. Dai contenuti si ricostruisce la sinistra, non dai posizionamenti dei dirigenti. Ci sono milioni di persone che oggi non vanno più a votare, né il centrosinistra né la sinistra, e chiedono un progetto nuovo e discontinuo, non le solite liturgie che hanno portato la sinistra ad arrendersi al renzismo o alla marginalità totale. Per questo, siamo rammaricati per la scelta di Mdp di dar vita in solitaria all’ennesimo perimetro a sinistra e strappare non tanto con Giuliano Pisapia, ma con quei mondi che dall’ambientalismo alla sinistra vogliono un progetto nuovo e che tentano da mesi di costruire un movimento più largo. Noi continueremo con lo stesso spirito unitario di sempre ad allargare il campo, avendo come obiettivo la costruzione di un’alternativa alle politiche di questi anni. Non siamo interessati né a fare la stampella del PD né a gioire della bella morte della sinistra, abbiamo l’ambizione di costruire una forza di cambiamento che le persone possano guardare come l’unica alternativa di governo convincente”. Lo dichiara Marco Furfaro di Campo Progressista.