Roma, 18 ottobre 2017 – “Siamo al capovolgimento dei meccanismi democratici che guidano le istituzioni. Prima si mette la fiducia sulla legge elettorale, che per consuetudine è norma parlamentare, ora la mozione sulla Banca d’Italia e il suo governatore, la cui nomina non spetta al Pd ma al Presidente della Repubblica dopo aver sentito governo e Consiglio superiore di Bankitalia. Sono scelte poco responsabili, che mettono in imbarazzo l’Italia di fronte al mondo”, lo dichiara Marco Furfaro di Campo Progressista.

Che aggiunge: “Banca d’Italia è un ente autonomo e indipendente, non si può scaricare su altri responsabilità politiche per costruirsi una verginità in campagna elettorale. E tanto meno si può pensare di dare luogo a un’“occupazione militare” del potere a pochi mesi dalle elezioni. Le istituzioni non possono diventare né il capro espiatorio di problemi politici né strumento di interessi partitici”.